Vetrerie, la trattativa non è terminata Intanto per 45 lavoratori dell’azienda si prevede la cessazione totale delle attività

Si è tenuto un nuovo incontro del tavolo regionale relativo alla situazione dello stabilimento produttivo di Vetrerie Riunite di Colognola ai Colli che, il 7 marzo, aveva formalizzato l’avvio della procedura di riduzione del personale per 49 lavoratori su un totale di 283. All’incontro, convocato dall’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan e coordinato dall’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro, hanno partecipato la Direzione lavoro regionale, la Provincia di Verona, i vertici aziendali assistiti da Confindustria Verona, le organizzazioni sindacali Filctem CGIL e Uiltec UIL con i rappresentanti dei lavoratori. “I vertici di Vetrerie Riunite avevano già presentato a sindacati e istituzioni le linee guida del piano industriale di rilancio. La società – afferma l’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan – ha ribadito che il piano non si esaurisce nella riduzione dei volumi prodotti e del personale, ma prevede anche investimenti riferiti all’automazione, alla ricostruzione del forno, programmata per il 2028, e alla manutenzione ordinaria e straordinaria. E’ stata quantificata la misura complessiva di questi investimenti relativi al quinquennio 2025-2029. Tali investimenti dimostrerebbero, di fatto, la volontà dell’azienda alla prosecuzione del progetto industriale”. “Ritengo pertanto – aggiunge l’assessore – che l’incontro sia stato utile a definire un impegno dell’azienda e dell’attuale proprietà, le società d’investimento portoghesi Teak Capital e Tangor Capital. Restano da approfondire però numerosi aspetti riferiti all’attuazione del Piano. In particolare, quelli legati alla riduzione di personale e alle modalità per ridurne gli effetti traumatici. In merito a ciò abbiamo ribadito la disponibilità della Regione a supportare in qualsiasi momento il confronto tra l’azienda e sindacati e a garantire l’impiego delle politiche attive del lavoro regionali che dovessero rendersi necessarie per agevolare il ricollocamento dei lavoratori”. “Prosegue anche il confronto tra Borromini e la Fiom CGIL per i 45 lavoratori dell’azienda di proprietà di Vetrerie Riunite, per cui si prevede la cessazione totale delle attività. Rispetto a questa situazione- continua Mantovan- avevamo ipotizzato con le Parti un percorso che mettesse in campo ipotesi di reindustrializzazione, ammortizzatori sociali, politiche attive del lavoro regionali e incentivi all’esodo”. “La trattativa tra le Parti non è ancora terminata e ci auguriamo possa presto essere trovato un accordo, ferma restando – conclude l’assessore – un’analoga diponibilità della Regione a mediare e a porre in essere le misure regionali più opportune”.