Questione di lusso. Palazzo Bottagisio, hotel a 5 stelle Alla fine il cambio di destinazione d’uso per hotel di alta fascia come quello di Palazzo Bottagisio è arrivato. Ne seguiranno altri per Piazza dei Signori e Via Catullo. Lo scontro politico tra favorevoli e contrari arriverà presto in Consiglio.

Palazzo Bottagisio diventerà un hotel Cinque Stelle o Cinque Stelle Lusso, con il cambio di destinazione d’uso licenziato dalla giunta.
La proposta di delibera presentata dalla vicesindaca e assessora all’Edilizia Privata Barbara Bissoli approva la richiesta della società proprietaria di Palazzo Bottagisio di cambio di destinazione d’uso dell’edificio storico tra via Leoni e via san Fermo, che da edificio con destinazione residenziale, che di fatto sarebbe stato destinato a locazioni turistiche, diventerà un albergo di alta gamma con 28 stanze per complessivi 67 posti letto.
La proprietà si farà inoltre carico di un intervento del valore di 190 mila euro per la riqualificazione dell’area archeologica di Porta Leoni che verrà valorizzata con nuovi parapetti, un impianto di illuminazione e una ricostruzione digitale tridimensionale della Porta Leoni che, tramite QR code, consentirà ai visitatori di vedere come era originariamente la Porta romana e di conoscerne la storia.
Anche il vetro protettivo a forma piramidale in Via Amanti, che permette la visione della sottostante area archeologica, sarà sostituito. Non solo, con il contributo straordinario corrisposto al Comune per il cambio di destinazione d’uso di circa 330 mila euro, il Consiglio Comunale potrà destinare la somma alla riqualificazione dei vetri di illuminazione degli Scavi Scaligeri in via Dante e in cortile del Tribunale.
“Si tratta di un cambio di destinazione d’uso di un edificio storico – che avrebbe ospitato turisti anche con la destinazione residenziale, con le locazione turistiche – che porta con sé notevoli benefici per la Città anche in termini di aumento di posti di lavoro di elevata professionalità”, spiega la vicesindaca Barbara Bissoli.
Per l’assessora alla Cultura e Turismo Marta Ugolini “Questo intervento dimostra come il turismo possa contribuire alla valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Investire in soluzioni che migliorano l’accessibilità e la fruizione dei nostri beni storici non solo preserva la memoria della città, ma ne accresce anche l’attrattività”.
Lo studio, realizzato dal gruppo di ricerca coordinato dalla professoressa Vania Vigolo con Ilenia Confente, Angelo Bonfanti e Serena Lonardi, riporta, tra i molti dati, la percentuale in termini di capacità ricettiva di strutture a Cinque Stelle e Cinque Stelle Lusso, che per Firenze è del 12,5 per cento e per Venezia del 15,37 per cento, per Parma del 9 per cento mentre per Verona tale capacità si ferma al 6,65 per cento, confermando il margine di intervento su questo fronte.

La proprietà, con 190 mila euro, si farà carico di riqualificare l’area archeologica

Palazzo Bottagisio diventerà un hotel Cinque Stelle o Cinque Stelle Lusso, con il cambio di destinazione d’uso licenziato dalla giunta.
La proposta di delibera presentata dalla vicesindaca e assessora all’Edilizia Privata Barbara Bissoli approva la richiesta della società proprietaria di Palazzo Bottagisio di cambio di destinazione d’uso dell’edificio storico tra via Leoni e via san Fermo, che da edificio con destinazione residenziale, che di fatto sarebbe stato destinato a locazioni turistiche, diventerà un albergo di alta gamma con 28 stanze per complessivi 67 posti letto.
La proprietà si farà inoltre carico di un intervento del valore di 190 mila euro per la riqualificazione dell’area archeologica di Porta Leoni che verrà valorizzata con nuovi parapetti, un impianto di illuminazione e una ricostruzione digitale tridimensionale della Porta Leoni che, tramite QR code, consentirà ai visitatori di vedere come era originariamente la Porta romana e di conoscerne la storia.
Anche il vetro protettivo a forma piramidale in Via Amanti, che permette la visione della sottostante area archeologica, sarà sostituito. Non solo, con il contributo straordinario corrisposto al Comune per il cambio di destinazione d’uso di circa 330 mila euro, il Consiglio Comunale potrà destinare la somma alla riqualificazione dei vetri di illuminazione degli Scavi Scaligeri in via Dante e in cortile del Tribunale.
“Si tratta di un cambio di destinazione d’uso di un edificio storico – che avrebbe ospitato turisti anche con la destinazione residenziale, con le locazione turistiche – che porta con sé notevoli benefici per la Città anche in termini di aumento di posti di lavoro di elevata professionalità”, spiega la vicesindaca Barbara Bissoli.
Per l’assessora alla Cultura e Turismo Marta Ugolini “Questo intervento dimostra come il turismo possa contribuire alla valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Investire in soluzioni che migliorano l’accessibilità e la fruizione dei nostri beni storici non solo preserva la memoria della città, ma ne accresce anche l’attrattività”.
Lo studio, realizzato dal gruppo di ricerca coordinato dalla professoressa Vania Vigolo con Ilenia Confente, Angelo Bonfanti e Serena Lonardi, riporta, tra i molti dati, la percentuale in termini di capacità ricettiva di strutture a Cinque Stelle e Cinque Stelle Lusso, che per Firenze è del 12,5 per cento e per Venezia del 15,37 per cento, per Parma del 9 per cento mentre per Verona tale capacità si ferma al 6,65 per cento, confermando il margine di intervento su questo fronte.

Interventi ad personam e urbanistica contrattata. Da anni c’è uno scontro politico molto acceso tra chi contesta i provvedimenti a spot e chi li ritiene invece necessari alla città

E alla fine il cambio di destinazione d’uso per alberghi di alta fascia in centro storico è arrivato. Ne seguiranno altri, per piazza dei Signori e via Catullo e poi, quando si conoscerà l’esito della sentenza sul ricorso di alcuni albergatori (perso al Tar, c’è l’appello al Consiglio di Stato), si saprà se andrà avanti anche il cambio di destinazione a favore del Marriott in via Garibaldi.
Scelte urbanistiche sulle quali da anni c’è uno scontro politico molto acceso tra chi contesta i provvedimenti e chi invece ritiene siano necessari per la città
Cerchiamo di riassumere i motivi contrari e quelli favorevoli, anche perché in Consiglio comunale è annunciata battaglia anche da una parte della maggioranza, quella Sinistra italiana rappresentata dall’assessore Bertucco (che era in visita medica ieri, giorno di Giunta) e dalla capogruppo Jessica Cugini.

Perché no. Prima obiezione. Per decidere che cosa fare per gli alberghi di lusso in centro storico serve uno strumento urbanistico ad hoc, generale, che preveda regole chiare per tutti. Questo modo di procedere a spot, che può apparire anche ad personam, porta ad una urbanistica contrattata con il privato. Il quale ottiene enormi vantaggi (da residenza a hotel a 5 stelle lusso) dando in cambio all’amministrazione comunale un totale di circa 500 mila euro in questo caso per sistemare aree archeologiche e cambiare i vetri nella zona degli Scavi scaligeri, quei vetri voluti dall’architetto Libero Cecchini e che Palazzo Barbieri avrebbe già potuto sostituire da tempo. Possibile che con un avanzo di bilancio di decine di milioni il Comune avesse bisogno dei soldi del privato per cambiarli?
Inoltre, se la deroga da parte del Comune viene concessa perché servono alberghi di lusso, 5 stelle superior, che cosa accadrebbe nel caos in cui per mancanza di mercato e clientela, tra due anni l’albergo diventasse un tre stelle? La convenzione che autorizza il cambio di destinazione d’uso, spiega la vicesindaca Bissoli, nel caso in cui il livello scendesse rispetto alle Cinque stelle, verrebbe risolta con decadenza del permesso di costruire. Perché l’interesse pubblico che giustifica il cambio di destinazione d’uso è proprio legato al fatto che l’offerta di alta gamma non c’è e la città ne ha bisogno.

Offerte d’alto livello, o speculazioni? Il Comune risponde presentando un’indagine di mercato compiuta dall’Università

Ma, osservano i contrari, siamo sicuri che Verona sia città del lusso? Siamo certi che questa offerta di alto livello sia davvero necessaria o invece siamo di fronte a speculazioni private? Che cosa offre Verona per attirare clienti di questo tipo? Qual è la sua offerta culturale a parte i monumenti? (Il Comune risponde presentando una indagine di mercato compiuta dall’università di Verona che sostiene che la necessità di un’offerta di alta gamma esiste).
C’è poi il nodo dei parcheggi. Per l’hotel a Palazzo Bottagisio i posti auto sono stati recuperati in via XX Settembre (28 per 28 stanze), nell’ex Dopolavoro ferroviario e sarà una navetta a trasferire i clienti. La navetta sarà green, elettrica, quindi non inquinante. ma via XX Settembre sarà un cantiere per oltre un anno a partire da marzo…
Perché sì. Palazzo Bottagisio, che una volta era sede di alcuni uffici della Provincia (in particolare Caccia e pesca) era da anni chiuso, abbandonato e in pesante degrado. Grazie a un investimento milionario da parte della proprietà privata che l’aveva acquisito, è stato rimesso a nuovo con grandi restauri che hanno recuperato mosaici e affreschi. Palazzo Bottagisio è tornato nel patrimonio monumentale della città. Inoltre, il blocco alla realizzazione di nuovi alberghi deciso dalle passate amministrazioni, risultava ormai anacronistico di fronte alle esigenze della città. Per cui alla fine la salvaguardia in questo settore appariva sempre più un favore alla corporazione degli albergatori (non a caso alcuni hanno fatto ricorso al Tar contro la trasformazione dell’ex Unicredit di via Garibaldi in hotel, perdendo in primo grado) mentre Verona è diventata sempre più meta di turisti. Turisti che si vorrebbero di fascia alta ma l’offerta alberghiera non c’è e bisogna crearla. E anche per questo si è assistito all’esplosione delle locazioni turistiche e dei B&B di lusso che hanno cercato di colmare questa lacuna e di venire incontro alle richieste del mercato. Infine, sostengono i favorevoli all’intervento, la città archeologica avrà grandi benefici grazie ai finanziamenti del privato e sarà più affascinante per i turisti che arriveranno in centro.

MB