“Un errore riproporre il price cap, la Commissione europea ascolti l’industria e faccia un passo indietro”. Così Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e coordinatore in commissione Industria per il Gruppo dei Patrioti. “Un nuovo tetto ai prezzi destabilizzerà i mercati, spingendo gli operatori a togliere la fiducia nel prezzo di riferimento europeo e a spostare le negoziazioni su piattaforme extra-europee. Sarà un boomerang per le tasche di famiglie e imprese”, spiega Borchia. “Ma non finisce qui: con un tetto ai prezzi, l’Europa perderà anche i rifornimenti di GNL, poiché i fornitori opteranno per mercati liberi da tali restrizioni. Per non parlare della pressione al rialzo sui prezzi che scatterà con l’imposizione del tetto. Senza contare che, come al solito, a Bruxelles fanno male i conti: a dicembre 2022, Bruxelles prevedeva una soglia di 180 € per megawattora: livello mai raggiunto”.