Parco sportivo alla Spianà verso l’avvio Nuovo step per l’inizio dei cantieri per il nuovo centro per padel, arrampicata e parkour

Un rendering di come dovrebbe essere il parco alla Spianà all’interno
Un rendering di come dovrebbe essere il parco alla Spianà all’interno

Nuovo passo avanti verso la realizzazione del parco sportivo alla Spianà.

L’area di circa 16 mila metri quadrati, in via Sogare in cui sorgerà un nuovo centro sportivo sostenibile, dove troveranno spazio alcuni sport quali padel, parkour e arrampicata.

Il tutto, all’interno di un grande parco pubblico a disposizione di tutti.

Oggi la giunta ha deliberato un nuovo intervento da realizzare per completare il parco.

Una cabina di trasformazione per il collegamento del parco polisportivo alla rete comunale di distribuzione elettrica per un importo stimato di 250 mila euro.

Dopo il bando pubblicato l’anno scorso per la progettazione e i lavori, ora l’iter sta procedendo con l’ultimazione della progettazione esecutiva, approvata la quale si potrà partire con le lavorazioni presumibilmente in autunno.

Il progetto è finanziato dall’Unione europea con il Next generazione EU nell’ambito dei fondi Pnrr dedicati allo ‘Sport e inclusione sociale.

4.450.000 euro che finanziano sia la progettazione, definitiva ed esecutiva, sia che per i cantieri veri e propri.

Un progetto per valorizzare l’area

Sull’ipotesi originaria della precedente amministrazione, la giunta Tommasi ha sviluppato un progetto, per il Parco sportivo alla Spianà, valorizzando la parte destinata a verde e limitando la superficie coperta e l’altezza dell’unico fabbricato a 12 m fuori terra.

Una palestra sarà l’unico edificio coperto di tutto il centro, il cui sviluppo ha tenuto conto delle richieste e delle osservazioni della Circoscrizione Terza, territorio in cui si trova l’area.

Tra le più qualificanti, l’implementazione del verde con una maggiore quota di alberi.

Per rendere l’area fruibile non solo dal punto di vista sportivo ma anche come parco pubblico aperto a tutti e la riduzione della superficie dell’arrampicata, il cui impatto sarà mitigato attraverso la vegetazione.

Agli operatori economici viene chiesto quindi di presentare un intervento di riqualificazione in grado di valorizzare e allo stesso tempo conservare il contesto ambientale esistente, inserendo attività sportive che limitano ‘cementificazioni’.

Insomma, far nascere un vero e proprio parco fruibile da tutti, attraverso anche la realizzazione di ciclabili e zone di accesso dai quartieri limitrofi.