Hanno fatto visita a Nogarole Rocca gli studenti universitari che partecipano alla sfida “La Rocca di Nogarole, tra passato e futuro”. La convenzione tra Comune di Nogarole Rocca e Università di Verona, con il laboratorio di ricerca “Contamination Lab”, si inserisce nel percorso di recupero della monumentale costruzione. La sfida è individuare le funzioni da assegnare alla Rocca e occuparsi del reperimento delle risorse economiche necessarie, per porre l’immobile al centro della vita comunitaria e renderlo patrimonio culturale della pianura veronese.
Il progetto coinvolge tredici partecipanti, tra ragazze e ragazzi, comprese due studentesse originarie proprio di Nogarole Rocca. I giovani, che provengono da percorsi di studio diversi, sia in ambito economico che umanistico, hanno visitato la Rocca in compagnia dello storico locale Umberto Tellini, che ha raccontato le origini dell’imponente edificio e le vicende dei proprietari che si sono succeduti nel tempo. La struttura dal 2008 è di proprietà del Comune di Nogarole Rocca ed è un punto di riferimento e simbolo della comunità nogarolese. Gli studenti avranno tempo fino a maggio per lavorare su progetti di utilizzo che possano dare un futuro luminoso alla Rocca.
«Crediamo nei giovani e nella collaborazione con l’Università di Verona come motori imprescindibili per ipotizzare percorsi di recupero e coinvolgere realtà economiche – puntualizza il sindaco di Nogarole Rocca Luca Trentini –. Non vogliamo correre il rischio di recuperare un monumento così importante senza individuarne utilizzi e funzioni che possano fare da polo attrattivo per il nostro paese. L’aspetto più importante sarebbe unire risorse pubbliche e private, purché siano compatibili con la valorizzazione della Rocca».
«I costi per il completo recupero di un’opera architettonica imponente come la Rocca sono fuori dalla portata di un Comune delle nostre dimensioni – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Matteo Padovani -. Intanto però ci stiamo occupando del recupero delle coperture della villa padronale che, a causa delle infiltrazioni, stanno cedendo. Entro la fine del prossimo anno contiamo di mettere in sicurezza questa parte della struttura ultimare i lavori. Il resto sarà una sfida da vincere giorno dopo giorno con nuovi progetti e il conseguente reperimento dei fondi».