Sarà il Vescovo di Verona, Domenico Pompili, a celebrare la Santa Messa (ore 20:30) alla presenza della statua della Madonna di Fatima proveniente dall’omonimo santuario in Portogallo e in questi giorni a Malcesine. L’anniversario dei voti alla Madonna del Colera si svolgerà venerdì 4 aprile e inizierà con una processione (ore 19:30) dalla Parrocchiale di Malcesine per arrivare alla chiesa della Madonna della Fontana conosciuta anticamente come Madonna del Colera. Al termine della Santa Messa il sindaco di Malcesine, Giuseppe Benamati, farà un atto di affidamento dei giovani alle benevolenze della Madonna di Fatima. La celebrazione rientra all’interno delle Sante Missioni che proseguiranno fino al 12 Aprile tra Cassone e Malcesine.
Una tradizione di antichissime origini. Nel lontano 1855 dopo una tragica pestilenza di colera che dimezzò la popolazione di Malcesine, ci fu un’ulteriore epidemia. La popolazione si rivolse a Maria da allora nessuno fu più colpito mortalmente dal morbo e la devozione fu per il popolo un segno di evidente predilezione.
«Dopo quasi due secoli la peste del secolarismo e della solitudine, della droga e dell’alcol che attanaglia la nostra società si è rivelata sempre più micidiale soprattutto nei nostri giovani. La grazia di avere tra noi la statua della Madonna di Fatima, proveniente dall’omonimo santuario in Portogallo e rivelatasi ai Pastorelli come Regina del S. Rosario, è l’occasione propizia di affidare la nostra gioventù, come fecero i nostri avi, sotto il suo manto – le parole di Don Massimo Malfer, parroco delle comunità di Malcesine e Cassone -. L’Affidamento a Maria non è né una preghiera, né un atto devozionale, bensì una risposta ad una urgenza che ci vede tutti incapaci di trovare soluzioni soprattutto in una zona come quella del lago».