Le nuove tecnologie per l’agrifood L’obiettivo è quello di creare sistemi alimentari che siano rispettosi dell’ambiente

L’Università di Verona unico ateneo italiano nel progetto EU-GIFT finanziato dall’Unione europea per promuovere l’innovazione negli ambiti formazione e ricerca per i comparti vitivinicolo e agroalimentare. L’ateneo rappresenterà l’Italia nel progetto assieme ad altri sei atenei europei e a 26 partner associati tra consorzi di tutela, ordini professionali e associazioni di categoria.
Verona è stata scelta per le conoscenze e competenze maturate in questi settori da docenti, ricercatrici e ricercatori al lavoro nel Polo di viticoltura ed enologia applicata, wine business e marketing di ateneo, e date le peculiarità della provincia scaligera, una delle più rilevanti per produzione vinicola in Italia, che si contraddistingue per la varietà e tipicità dei suoi vini. L’obiettivo del progetto riguarda, infatti, la creazione di sistemi alimentari e catene di approvvigionamento rispettosi dell’ambiente dei diversi contesti produttivi che caratterizzano le produzioni agroalimentari europee. Il vino rivestirà un ruolo di particolare rilevanza all’interno delle attività di EU-GIFT.
Il gruppo di ricerca scaligero è coordinato da Maurizio Ugliano, docente di Enologia, e lavorerà a stretto contatto con il mondo produttivo per potenziare le attività di formazione, ricerca e trasferimento tecnologico e per favorire l’innovazione sul territorio.
“Grazie a EU-GIFT – afferma il rettore Pier Francesco Nocini – avremo l’opportunità di progettare, insieme ad altri partner europei di assoluto rilievo, nuove iniziative incentrate sull’eccellenza nell’insegnamento e nella ricerca, in particolare nei settori della viticoltura, degli alimenti differenziati di qualità, dell’agricoltura sostenibile, delle tecnologie alimentari e nella Consumer Science, ovvero lo studio delle preferenze alimentari e delle scelte dei consumatori. Verona sarà a capo delle attività di sviluppo di nuovi programmi di formazione a livello magistrale e di dottorato, nonché di programmi di formazione continua centrati sulle nuove tecnologie per la transizione digitale e sostenibile in ambito agri-food”.
Capofila dello studio l’università spagnola de La Rioja, con cui l’Università di Verona condivide già un programma di scambi Erasmus in ambito vitivinicolo, e include Bordeaux Science Agro, Francia, le università tedesche di Geisenheim, Tras-os-Montes e Alto Douro del Portogallo, Eszterházy Károly in Ungheria e Cluj-Napoca in Romania. Lo studio, che ha una durata di 48 mesi, prevede l’assegnazione di un contributo finanziario europeo complessivo di 7milioni e mezzo di euro di cui oltre 1milione e 200 mila euro assegnati all’università di Verona.
‘L’alleanza EU-GIFT, unica nel panorama europeo per l’ambito vitivinicolo – spiega Ugliano – si pone come riferimento continentale per la crescita di programmi congiunti di ricerca e formazione, non solo in ambito accademico ma anche per i professionisti delle filiere produttive interessate. Si tratta, quindi, di una grande opportunità per il nostro ateneo, unico tra quelli italiani a far parte del progetto che consentirà ai nostri studenti di laurearsi combinando periodi di studio in diversi paesi dell’Ue, attraverso programmi di studio congiunti, nonché di continuare a formarsi a Verona, anche dopo la laurea, sulle tematiche di maggior attualità per i comparti agroalimentare e vitivinicolo.”
Il progetto entra, quindi, a far parte dei progetti europei per la realizzazione delle European Universities basate su alleanze transnazionali di istituti di istruzione superiore in tutta Europa, per innescare e approfondire livelli di cooperazione istituzionale, strutturale e sostenibile attraverso lo sviluppo di strategie congiunte a lungo termine per l’istruzione, la ricerca e l’innovazione di alta qualità, basate su una visione comune e su valori condivisi.