Il 17 gennaio 1945, in conseguenza di un pestaggio subito per avere difeso un compagno di prigionia, moriva nel lager di Hersbruck, un sottocampo di Flossenbürg, Teresio Olivelli, autore della celebre “Preghiera del Ribelle”, esponente di primo piano della Resistenza nelle file delle Fiamme Verdi, tra i fondatori del foglio clandestino “Il Ribelle”.
Per ricordare questo giovane “ribelle per amore”, che ha dato la vita per la nostra libertà, è stato organizzato un incontro venerdì 4 aprile alle 20:30 alla baita del Gruppo Alpini di Colognola ai Colli.
L’incontro è organizzato dalla sezione di Verona dell’Associazione Nazionale Alpini e dal Centro Studi e Circolo Culturale “Mario Balestrieri”, in collaborazione con l’erigenda Unità Pastorale di Pieve.
La figura di Teresio Olivelli sarà presentata dal prof. Anselmo Palini, autore di un volume più volte ristampato per l’editrice Ave su “questo giovane meraviglioso, la persona forse più intelligente che io abbia mai conosciuto”, come lo ha definito padre David Maria Turoldo, mentre don Primo Mazzolari lo ha indicato come “lo spirito più cristiano del nostro secondo Risorgimento”. Introdurrà e coordinerà la serata il giornalista Gabriele Colleoni.
I saluti iniziali saranno a cura di Maurizio Chieppe a nome della sezione Alpini di Verona e del Centro Studi Mario Balestrieri.
Beatificato dalla chiesa cattolica nel 2018, Olivelli può essere considerato un “martire della carità”. Olivelli nel lager è stato infatti pienamente un “uomo per gli altri”, per usare un’immagine cara al grande martire di Flossenbürg, Dietrich Bonhoeffer.