Benini-Padovani: asfalto bollente “Il più grande intervento degli ultimi 15 anni”. “L’ennesima bugia dell’assessore”

Sullo stato di salute delle strade cittadine si sta combattendo una battaglia politica senza esclusione di colpi tra la maggioranza di centrosinistra del sindaco Damiano Tommasi e le opposizioni di centrodestra. Degrado e buche o asfaltature a raffica come mai si era visto prima? Un duello che è secondo solo allo scontro sul tema della sicurezza. L’assessore alle strade Federico Benini, appassionato dei social, continua a postare su Facebook le foto di nuovi manti di bitume stesi lungo strade che “non venivano asfaltate da 40 anni”, replica alle accuse del centrodestra scrivendo post in cui spiega che le strade hanno crateri perché “erano almeno 10 anni che non venivano asfaltate e viene da chiedersi chi governava fino a 3 anni fa), assicura che “noi proseguiamo con un fitto programma” e pubblica foto di via Pole a San Massimo “rimessa a nuovo” e annuncia poi lavori di asfaltatura a Palazzina per via Lugo, Copparo, Contarina, Codigoro, Tarnova. La Lega poi in Consiglio comunale ha attaccato duramente l’amministrazione Tommasi per l’indice di pericolosità delle strade cittadine ma ribatte che l’indagine riguarda “gli anni in cui governava la Lega”.
Per anni quando era sui banchi dell’opposizione Benini attaccava l’assessore alle strade Marco Padovani, ora Padovani, parlamentare di Fratelli d’Italia, rende pan per focaccia.
“L’assessore Federico Benini tenta ancora una volta di riscrivere la realtà, vantandosi di un piano straordinario di investimenti sulla manutenzione stradale senza però dire che buona parte di questi interventi erano già stati previsti e finanziati dalla precedente amministrazione” afferma Padovani. “Questo piano infatti prevedeva 4 milioni di euro per il rifacimento di strade e marciapiedi in tutte le circoscrizioni, interventi straordinari sulle arterie principali, la messa in sicurezza di barriere spartitraffico e guardrail, la manutenzione delle piste ciclabili e la realizzazione di nuovi marciapiedi. Tutti interventi già finanziati e pronti a partire”.
Ora l’assessore in carica assicura investimenti per 5 milioni l’anno da parte del Comune più gli interventi per la sistemazione di strade finanziati da altri enti come Agsm, Acque veronesi e così via.
Ma secondo Padovani “L’unico vero record della Giunta Tommasi è stato quello di bloccare per oltre un anno e mezzo i lavori già pianificati, salvo poi accorgersi di avere un avanzo di bilancio di oltre 50 milioni di euro alla fine del 2022 e cercare ora di correre ai ripari con una tardiva operazione di facciata. La verità è scritta nei documenti ufficiali. Nel 2022, l’amministrazione Sboarina aveva già inserito un piano dettagliato di manutenzione stradale nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 14 del 23 febbraio 2022. Eppure, appena insediata, la Giunta Tommasi ha deciso di bloccare tutto con la delibera n. 75 del 30 novembre 2022, tagliando i fondi previsti e riducendo l’investimento a soli 500.000 euro per tutte le circoscrizioni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: per quasi due anni Verona è rimasta con strade dissestate, marciapiedi impraticabili e lavori fermi, mentre l’amministrazione si vantava della sua “attenzione al decoro” solo a parole”.
E in merito all’investimento attuale, il parlamentare di FdI assicura: “Benini oggi si presenta con un piano da 5 milioni di euro, ma non dice che questo denaro non è pianificato solamente con i fondi del Comune. Se la Giunta Tommasi avesse mantenuto il piano che avevamo predisposto, oggi non saremmo in questa situazione di emergenza. È inaccettabile che chi ha bloccato gli interventi ora si presenti come il salvatore della città”, conclude l’ex assessore.
“L’amministrazione Tommasi si dimostra ancora una volta incapace di gestire la città con una programmazione seria e continua”.
Anche il consigliere regionale Alberto Bozza (FI) definisce Verona “una groviera tra strade e marciapiedi, una situazione drammatica per la sicurezza stradale. Crateri enormi sulle strade sono un’emergenza in tutti i quartieri con pericoli per bici, moto, pedoni. L’assesore Benini pensi a sistemare le buche”.