domenica, Aprile 12, 2026

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Roberto Vannacci “promosso” oggi dalla gauche nostrana come il nuovo sceriffo del centrodestra veronese

(di Bulldog) Non ce ne voglia il generale Roberto Vannacci, ma il successo della manifestazione di oggi più che segnare un clamoroso debutto è...

Futuro Nazionale entra in Veneto dalla porta principale. Folla e tumulti all’incontro con Vannacci al Pedavena

(di Christian Gaole)Con 72mila voti presi alle europee e 55 circoli in Veneto, di cui 21 a Verona, Roberto Vannacci chiama a raccolta gli...

Gianpaolo Trevisi: bene i dati di Verona, ma ora più lotta ai furti in casa

“Ieri ho partecipato, per la prima volta senza divisa dal 1989, alla Festa della Polizia, e durante la bellissima cerimonia, mi sono emozionato più...

Valeria Geremia presenta il suo progetto per San Bonifacio

Si è svolto questa mattina l’incontro pubblico con cui è stata ufficializzata la candidatura di Valeria geremia, per tantissimi anni pediatra della comunità, a...

Ecodent Alpo Basket, buona la prima. Domato San Salvatore. Mercoledì può chiudere la serie in Sardegna

(di Rocco Fattori Giuliano-foto NicoRadu) Serviva una prova di carattere per mettere i puntini sulle "i", per far capire che i quarti non sono...

Polizia Locale, un arresto per droga e nuove denunce per occupazione abusiva

Prosegue l'attività di controllo del territorio in città, a tutela della sicurezza urbana. Nel pomeriggio di giovedì lungo i bastioni di Circonvallazione Oriani, unitamente...

Accordo con Unitelma La Sapienza

Sbarca a Verona Unitelma, l’università telematica de La Sapienza di Roma (l’Ateneo pubblico più grande d’Europa), fondata nel 2004 (primo corso di laurea avviato...

Un viaggio nel romanticismo sinfonico

Torna la Sinfonica 2026 al Teatro Filarmonico: venerdì 10 aprile alle 20 e domenica 12 aprile alle 17 l’Orchestra di Fondazione Arena sarà diretta...

Arena, fino al 5 novembre cantieri e viabilità modificata nell’area di piazza Bra

Con l’avvicinarsi della stagione areniana, Verona entra nella fase operativa dell’Arena Opera Festival 2026 uno degli appuntamenti culturali più rilevanti a livello internazionale, che...

Autotrasporto, senza correttivi si va al fermo dei servizi: la denuncia della Confartigianato

“L’Autotrasporto veneto, senza un cambio di rotta rapido, con provvedimenti a tutela del settore, è convinto che non si possa fare altro che schierarsi per il fermo dei servizi”. Lo dichiara Paolo Brandellero, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona, presente, oggi, all’assemblea pubblica tenutasi al Crowne Plaza di Padova, dove Confartigianato Trasporti Veneto, Cna Veneto e Fai Veneto, hanno chiamato a raccolta le imprese di autotrasporto della regione per un confronto pubblico su una crisi che, dicono “non è più gestibile con interventi tampone”. Il settore dell’autotrasporto è ormai al collasso a causa del caro gasolio, con prezzi stabilmente oltre i 2 euro al litro, e senza risposte concrete del Governo potrebbe essere inevitabile il fermo nazionale dei servizi. La posizione arriva anche da Unatras (Unione Nazionale Associazioni Autotrasporto Merci) che, dopo i ripetuti segnali di allarme lanciati, ha convocato per il prossimo 17 aprile a Roma il Comitato Esecutivo per assumere le conseguenti decisioni sulle azioni di autotutela della categoria. “Con l’assemblea regionale abbiamo voluto allineare le nostre posizioni prima del coordinamento romano – spiega Brandellero – e il sentimento che abbiamo raccolto tra i colleghi è di grande preoccupazione, insoddisfazione e anche rabbia. Negli ultimi mesi il settore, che per la provincia di Verona conta circa 1.900 aziende artigiane, sta affrontando una vera e propria bufera: aumento dei costi operativi ormai fuori controllo, rapporti sempre più tesi con la committenza, margini talvolta ridotti all’osso e una volatilità dei prezzi che rende impossibile qualsiasi pianificazione nel medio periodo”. Il costo del carburante è la chiave di volta del malcontento: dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, il prezzo del gasolio è cresciuto del 34% nell’extra-rete, mentre alla pompa è aumentato, nonostante il provvedimento di riduzione di 20 centesimi e la sua proroga, di un +17% tra mese e mese, e ad oggi, mese di aprile, in salita del 23%, generando un aggravio per le imprese di decine di milioni di euro al mese e di centinaia di milioni di euro l’anno. Un impatto enorme per un settore in cui il carburante rappresentava prima della crisi circa il 30% dei costi aziendali, ma che oggi arriva fino al 40% per le imprese di autotrasporto, seconda voce più rilevante dopo il personale. Un aggravio fino a 9.000 euro annui di extra-costi per veicolo pesante, cosa che mette fuori mercato migliaia di aziende italiane. “Le imprese stanno lavorando in perdita e non sono più in grado di assorbire ulteriori rincari – sottolinea Michele Varotto, Presidente regionale di Confartigianato Trasporti –. Le misure fin qui messe in atto dal Governo si sono rivelate del tutto inadeguate e stanno addirittura penalizzando il nostro settore. La nostra categoria gode infatti di un meccanismo dedicato di recupero dell’accisa che è sparito a causa dei recenti tagli lineari, della speculazione e della volatilità del mercato”. Gli autotrasportatori veneti chiedono che venga ristabilita immediatamente la carbon tax: il taglio dell’accisa indistinto per tutte le categorie di soggetti che vivono la strada agevola momentaneamente il cittadino ma penalizza l’autotrasportatore. Se si tolgono 25 centesimi all’automobilista alla pompa, per i mezzi pesanti la riduzione dovrebbe essere almeno di 40 centesimi, se si vuole davvero tutelare la categoria. “Proponiamo, inoltre – conclude il veronese Paolo Brandellero –, di prevedere, in via temporanea o strutturale, la possibilità di accesso immediato al rimborso accise, su base opzionale per le imprese, al fine di migliorare la gestione del capitale circolante in una fase di elevata volatilità dei costi energetici. Il tema non è aumentare i ristori, ma ridurre il disallineamento tra esborso e recupero. Il rimborso accise immediato rappresenta una misura a costo invariato per lo Stato, ma ad alto impatto sulla liquidità delle imprese”. Le rappresentanze di categoria venete, che si considerano in assemblea permanente, si sono prese, dunque, una settimana di tempo, in vista del comitato esecutivo nazionale Unatras del 17 aprile, ma la linea è chiara e dura: o si cambia, o ci si ferma.

Povertà energetica: 315mila veneti, ben 140mila famiglie, sono in grave difficoltà

La povertà energetica riguarda quasi 315mila veneti, pari a poco meno di 140mila famiglie. Si tratta di nuclei che faticano a sostenere le spese...

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Al Pronto Soccorso oltre 55mila accessi

Il 2025 si è chiuso con oltre 55 mila accessi e il 2026 è iniziato come ospedale olimpico. Il Pronto soccorso e Trauma center...

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